Da Malta per scoprire i segreti della tutela del patrimonio storico ferrarese

Dal restauro delle mura alla tutela e valorizzazione dei tesori del nostro centro storico patrimonio dell’Umanità. Tanti sono stati i temi legati alla conservazione del patrimonio monumentale ferrarese su cui i funzionari di Heritage Malta hanno ricevuto informazioni stamani dai tecnici comunali. Ad accogliere la delegazione maltese nella residenza municipale è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi, che ha rivolto loro il benvenuto dell’Amministrazione comunale, mentre l’architetto Claudio Bignozzi del servizio Beni monumentali e il responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche Francesco Scafuri hanno illustrato, con l’aiuto di alcune immagini, gli aspetti tecnici e storici legati alla conservazione dei beni monumentali cittadini, con particolare riferimento a quelli di competenza del Comune.
La delegazione in arrivo dall’isola del Mediterraneo è giunta a Ferrara nell’ambito di un progetto di mobilità europea Vetpro, dal titolo Vocational Heritage, cofinanziato dal Programma Leonardo Da Vinci e mirato all’aggiornamento delle competenze dei funzionari di Heritage Malta, l’ente governativo che si occupa della tutela e della promozione del patrimonio artistico e culturale dell’isola. Partner italiano del progetto è l’associazione Muoversi.eu con sede a Rovigo, che si occuperà dell’ospitalità dei visitatori stranieri per due settimane. “Dal 1995 – ha ricordato agli ospiti maltesi l’assessore Modonesi – il centro storico di Ferrara è stato incluso nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità; per noi un grande onore che comporta però anche consistenti oneri legati alla conservazione e alla promozione dei nostri beni monumentali, ai quali da sempre riserviamo un’attenzione particolare.

Tra questi la nostra cinta muraria, una delle pochissime ancora intatte in Italia, e che, dopo il grande progetto di restauro di venticinque anni fa, continuiamo a tutelare con interventi di recupero mirati. Ma tante – ha continuato l’assessore – sono state le opere che negli anni abbiamo eseguito per preservare il nostro patrimonio, scegliendo di investire sulla vocazione di città d’arte, anche come fonte di sviluppo economico. L’ultima delle scelte compiute in questa ottica è stata quella di utilizzare i fondi regionali del Programma speciale d’area per la riqualificazione del centro storico, con interventi sul sistema delle piazze e su alcuni palazzi d’epoca, oltre che sulle mura”.
All’incontro di stamani hanno preso parte Valentina Pecora direttrice dell’agenzia di scambi maltese, coordinatrice del progetto, Malta Vocational Centre, il presidente di Muoversi.eu Luca Fonti con la coordinatrice Antonietta Rossato, Lisa Attard e Francesca Balzan, rispettivamente storica dell’arte e curatrice museale della “Fondazzjoni Patrimonju Malti”, e Joseph Magro Conti e Renè Attard, rispettivamente manager tecnico e senior officer dell’Heritage Planning Unit all’interno della Malta Environment and Planning Authority (MEPA)”.

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