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07 Febbraio 2012
CULTURA IN POLESINE NEL 900 VENETO
UNA MOSTRA DI GABBRIS FERRARI.....
......E UN OMAGGIO A GIUSEPPE MARCHIORI
CON IL FRONTE NUOVO DELLA ARTI
Venerdì e sabato due eventi imperdibili
Collegato al progetto di valorizzazione del Novecento polesano, promosso da Fondazione Banca del Monte di Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e la partecipazione del Comune di Lendinara, con il contributo della Guerrato S.p.A, un seminario di studio dedicato all'approfondimento della figura e delle opere del grande critico d'arte lendinarese Giuseppe Marchiori e un nuovo evento inaugurale della sede espositiva in Pescheria Nuova della mostra Il paesaggio inquieto di Gabbris Ferrari, alla presenza dell'artista.
Giuseppe Marchiori e la Cultura dell'Arte
Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 17,30
Museo dei Grandi Fiumi, Sala Flumina
Rovigo, Piazzale S. Bartolomeo 18
Interventi
Adriano Buoso, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo
Bruno Piva, Sindaco del Comune di Rovigo
Alessandro Ferlin, Sindaco del Comune di Lendinara
Relatori
Pier Luigi Bagatin
Marchiori,Ca Dolfin e dintorni
Sergio Garbato
Marchiori e il talento di scoprire talenti: Alberto Viani, Gino Rossi, Osvaldo Licini
Gabbris Ferrari
Fronte Nuovo delle Arti: Il Veneto e il Polesine
Il paesaggio inquieto di Gabbris Ferrari
Sabato 11 febbraio alle ore 18,00
Pescheria Nuova
Rovigo, Corso del Popolo 140
L'artista incontra la città;
Inaugurazione e presentazione della sede espositiva.
Comunicato stampa
GABBRIS FERRARI
Il paesaggio inquieto
a cura di Ivana D'Agostino
4 febbraio- 18 marzo 2012
Rovigo
Pescheria Nuova, Corso del Popolo,140
Ex Monastero Olivetano, Piazzale San Bartolomeo,18
martedì-domenica: 10,30-12,30; 17,00-19,00 (chiuso lunedì)
Ingresso libero
Inaugurazione sito espositivo Ex Monastero Olivetano sabato 4 febbraio 2012 ore 17,00
Inaugurazione sito espositivo Pescheria Nuova sabato 11 febbraio 2012 ore 18,00
Segreteria organizzativa e Ufficio stampa: Fondazione Banca del Monte di Rovigo
Piazza Vittorio Emanuele II, 48 - Rovigo tel. 0425 422905 fax 0425 464315 fondazionemonte@libero.it
Prenotazioni, visite guidate e servizi in mostra: CeDi Turismo e Cultura
Piazza S. Bartolomeo, 18 - Rovigo tel e fax 0425 21530 cedi@turismocultura.it
Promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e la partecipazione del Comune di Lendinara, con il contributo della Guerrato S.p.A, il progetto Cultura in Polesine nel Novecento veneto intende valorizzare le proprie eccellenze culturali attraverso due eventi connessi tra loro; uno dedicato al rapporto intrattenuto dal critico d'arte Giuseppe Marchiori con la cultura del Novecento e col Fronte Nuovo delle Arti, l'altro a Gabbris Ferrari, artista, scenografo, regista ed intellettuale rodigino di spicco, l'Assessore alla Cultura della città e Direttore artistico del Teatro sociale.
La mostra Il paesaggio inquieto di Gabbris Ferrari, curata da Ivana D'Agostino e dislocata nelle due sedi espositive della Pescheria Nuova e dell'Ex Monastero Olivetano, si propone come summa, evento culturale complesso, in cui le opere pittoriche mostrate, tutte realizzate dalla fine del 2010 a tutto il 2011 stabiliscono continui nessi e rimandi con la sua produzione pittorica precedente, e con la progettazione dello spazio scenico, essendosi l'artista occupato, cosa che fa tutt'ora, anche di scenografia e regia.
Le opere pittoriche, spesso di grande formato, realizzate con freschezza di colori ed un segno graficizzato e narrativo memore di Paul Klee, di Osvaldo Licini e dello stesso Emanuele Luzzati, sono suddivise in cinque grandi sezioni tematiche: I legni; Geometrie e paradigmi; Il paesaggio inquieto (da cui il titolo della mostra); 2012 Nuova Itaca; La percezione: sesto senso.
Nei Legni, readi-made polesani, relitti lignei trasporati e restituiti dal Po, l'artista ricontestualizza, dando così coerenza alla sua ricerca sviluppata tra ieri e oggi, altri oggetti artistici da lui realizzati negli anni 70, quantunque di questo stesso materiale eroso e lavorato dall&rsquo;acqua del fiume sia costituita anche l'ossatura di Scuola media 3-B, 1950: l'armadio della Metafisica, suprema memoria scolastica dell'artista e delle lezioni di Angelo Prudenziato, archetipo per le numerose Lavagne delle apparizioni di Ferrari: spazi per progettazioni matematiche ed oniriche insieme, secondo una delle caratteristiche salienti del suo modo di dipingere.
L'arte di ordinare lo spazio e di elaborarlo geometricamente attraverso il segno sulla lavagna, per svilupparlo poi con proporzioni armoniche in cui dare posto a solidi geometrici metafisici, si riscontra nelle opere della sezione Geometrie e paradigmi e nell'ultima sezione della mostra, La percezione: sesto senso.
Il viaggio, l'andare che così grave; tanto hanno caratterizzato la vita dell'artista tra Rovigo, Urbino, Venezia e il mondo, prefigurando, tuttavia un ritornare in Polesine si sottende alle due sezioni della mostra, 2012 Nuova Itaca e Il paesaggio inquieto.
Compaiono qui giocose macchine volanti, biplani con le ali di tela cerata e la carica a molla dell'elica per viaggi improbabili che sorvolano paesaggi dai colori di una trasparenza acquorea brillante, popolati, a volte, come in A volo d'uccello in pieno sole di macchinerie sceniche trasformate in molazze per il cemento, mimate da coni capovolti, che hanno tuttavia ormai perso tutto il sussiego astratto dei solidi geometrici, inseriti da Gabbris Ferrari nei suoi Armadi della Metafisica.
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